Avvocato Simone De Fraja
Avvocato, saggista, criminologo qualificato L. 4/2013 e studioso del periodo medioevale, svolge prevalentemente attività nel campo del diritto penale, con particolare attenzione alla scienza dell’investigazione. È socio onorario dell’Accademia Italiana delle Scienze Forensi, per la quale è stato membro del Comitato Etico e ha partecipato al II Congresso Nazionale con la relazione Aspetti logico-giuridici delle indagini e patologia del giudizio nel 2018. Membro del Comitato Scientifico dell’ Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza.
I suoi interessi di ricerca si concentrano in inoltre sulla storia del territorio in cui vive e sulla castellologia, con speciale riferimento alle fortificazioni locali, di Francia e del Vicino Oriente. È Consigliere Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli, prestigioso ente dedicato alla ricerca castellologica e alla conservazione dei beni architettonici a destinazione militare. Accanto ai numerosi saggi pubblicati su riviste scientifiche accreditate, ha dato alle stampe diverse opere monografiche.
Vidocq, da galeotto a capo della polizia parigina
Cosa c'è di vero, eliminati gli orpelli della letteratura fiorita su questa figura, che permette di ascrivere questo personaggio ad un precursore delle scienze investigative? Quali furono le innovazioni o meglio le trovate, anche sperimentali, spesso di buon senso, di questo ambiguo personaggio che da galeotto divenne il massimo esponente della Suretè parigina?
Con un interessante inquadramento storiografico del soggetto e le riflessioni sull'effettivo ruolo da lui svolto nel progressivo delinearsi delle tecniche di indagine scientifica, attingendo alle sue solo parzialmente alterate “Memoires”, l'Autore cerca di affrancarsi, dai luoghi comuni, dalle imprese narrate dai fouilletton e dalla narrativa sensazionalistica per cercare le vere basi e semi che daranno, nel giro di pochi anni, vita alla criminologia, soprattutto quella investigativa.
Uno studio attento su un personaggio misconosciuto in Italia che ha fatto da apripista a gran parte delle Scienze Investigative odierne.
Armando Ed. 2026
Il Processus Templariorum
dalla parte del "testimone"
I Templari, nell'immaginario collettivo mito-poietico ma anche in larga parte della letteratura storica che parla di tale Ordine monastico-cavalleresco, incarnano la figura del Cavaliere "senza macchia e senza paura". Dei monaci-guerrieri temuti e rispettati, sovente dipinti come invincibili. Nei secoli successivi alla loro scomparsa molte persone hanno intravisto nella figura dei monaci guerrieri un simbolo di forza e di spiritualità in cui immedesimarsi e su cui plasmare la propria condotta di vita. Attualmente il successo e il proliferare di ordini neo-templari in tutto il mondo sembra confermare questa ipotesi. Ma era realmente così? Il loro abito bianco rosso-crociato li rendeva impermeabili alle debolezze umane, allo stress, e alle frustrazioni? Oppure erano semplicemente degli uomini e come tali soggetti al disagio psicologico, alle ansie, alla tristezza? Leggendo con attenzione i documenti del "Processo ai Templari" questa immagine di guerriero invincibile in realtà viene notevolmente ridimensionata. L'obiettivo è quello di evidenziare e di spiegare ciò che è stato per quegli uomini particolarmente traumatizzante dal punto di vista psicologico e la grande macchina del fango che permesso di scalzare il potente ordine.
La Bussola, 2004
«NON SI ESCE VIVI DALLA VITA».
È una sentenza da cui non si può prescindere per vivere al meglio. Questo saggio che avete tra le mani è un modo per ridimensionare i problemi e riderci su, ricordandosi che a tutto c’è rimedio tranne che all’osso del collo, come scriveva Bacchelli nel suo più noto romanzo ‘Il mulino del Po’. Simone De Fraja dà alle stampe un’opera geniale che mitiga in modo eccelso la paura e l’ilarità della morte.» (Alessandro Meluzzi)
«Il terrore di una morte “insignificante” era un pensiero costante, rimuginato per tutta la vita e probabilmente, durante i periodi di guerra. E se una morte casuale, goffa e disonorevole dovesse però giungere?
Il libro di Simone De Fraja racconta diverse morti “ridicole”, morti impreviste e casuali, che provocano ilarità più che commiserazione, sorpresa più che orrore. E la sensazione che si prova a leggere il suo arguto testo è piacevole e sedativa. Riuscire a ridere della morte ha decisamente un effetto ansiolitico». (Marco Strano)
Letizia Editore, 2022

"UN FEMMINICIDIO MAI AVVENUTO?"
La vicenda della Dama Bianca di Poggio Catino riguarda un “cold case” di più di 500 anni fa, un femminicidio che secondo la leggenda sarebbe avvenuto nel basso medioevo nel caratteristico borgo della Sabina. La storia della donna murata viva in una segreta del castello ha avuto molto risalto negli anni, a partire dalla scoperta del suo scheletro nel 1933, ma è rimasta sempre avvolta in un alone di mistero e solo ora si è cercato di fare luce sul suo omicidio per la prima volta con metodi scientifici.
Gli autori di questo saggio, Marco Strano, Dirigente della Polizia di Stato in quiescenza e Simone De Fraja, Avvocato Penalista ed esperto di fortificazioni medioevali, hanno svolto una approfondita indagine su questo intricato caso di omicidio con moderne tecniche investigative e i risultati ottenuti, descritti nel libro, sono affascinanti quanto sorprendenti.
Il mistero della donna murata viva a Poggio Catino ha ora finalmente una soluzione.
Phasar Edizioni, 2021
Il nuovo Palazzo di Giustizia
Dopo molti anni di attesa, gli uffici giudiziari di Arezzo, già variamente dislocati nella città, sono ora riuniti in un unico complesso edilizio: il "Palazzo di Giustizia", costituito dal ristrutturato edificio "Garbasso" e dalla moderna costruzione la "Vela" progettata dal Prof. Manfredi Nicoletti ed edificata ex novo.
La realizzazione del "Palazzo ", e quindi di un unico polo giudiziario cittadino, rappresenta un momento positivo di grande rilievo. Vengono meno quei gravi disagi di natura logistica e funzionale che in precedenza appesantivano l'accesso dei cittadini alla giustizia. Soprattutto, viene resa più efficiente l'attività di magistrati, avvocati e personale amministrativo; di quelle categorie, cioè, deputate al fondamentale, per i cittadini tutti, servizio giustizia.
Con la presente pubblicazione, il Consiglio dell'Ordine ha ritenuto opportuno sottolineare un momento importante per l'amministrazione della giustizia in Arezzo.
La pubblicazione è stata curata - con le consuete e già apprezzate competenza e passione per l' approfondimento storico - dal nostro iscritto Avv. Simone De Fraja.
Al Collega va il sentito ringraziamento del Consiglio per la generosa disponibilità.
Arezzo. Novembre 2007.
Avv. Vincenzo Iodice
Presidente dell'Ordine degli Avvocati





